L'imperatore Taisho - Prima parte
(1879 - 1912)
Il padre e il bisnonno dell'attuale Imperatore Akihito ebbero una importanza fondamentale nello sviluppo del
Giappone moderno: il bisnonno, l'Imperatore Meiji, diede il via alla modernizzazione che portò il
paese, nell'arco di pochi decenni, da una situazione quasi medievale ad essere una delle principali potenze a
livello mondiale; il padre, l'Imperatore Showa, regnò per ben 63 anni (1926 - 1989) e guidò il
Paese fino a portarlo ad un disastroso confronto militare con gli Stati Uniti che trovò il suo epilogo nelle
due bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki. Come cerniera tra questi due giganti della storia moderna del Giappone,
troviamo il nonno di Akihito e cioè l'Imperatore Taisho. Yoshihito (Taisho) regnò solo
per 14 anni (negli ultimi quattro anni gli fu affiancato il figlio Hirohito), un tempo relativamente breve
rispetto a Meiji e a Showa, ma ricco di avvenimenti di grande portata: le prime crisi politiche, la Prima Guerra M
ondiale, il grande terremoto che colpì la zona del Kanto. Fu anche il primo esponente della Casa Imperiale a
dover fare i conti con un fenomeno tipicamente moderno: l'interesse della stampa. Yoshihito fu la prima star
mediatica del Giappone moderno.
Yoshihito nacque il 31 agosto 1879. Quinto figlio dell'Imperatore Meiji - complessivamente il monarca ebbe 15 figli,
ebbe come madre biologica una delle concubine del padre, Lady Naruko. I quattro fratelli maggiori morirono tutti
entro pochi mesi dalla nascita e quindi su Yoshihito ricaddero le speranze di successione. Sembrava che anche lui
fosse destinato ad una morte prematura quando, dopo tre settimane dalla nascita, venne colpito dalla meningite;
sopravvisse, ma le conseguenze di questa malattia condizionarono tutta la sua vita. Circolarono anche voci che lo
vollero affetto da saturnismo (avvelenamento da piombo) contratto dalla sua balia che era solita usare cosmetici a
base di piombo. A causa delle conseguenze della malattia, il giovane Yoshihito, ebbe un'infanzia travagliata e costellata di piccoli e
grandi acciacchi (raffreddori, polmoniti, influenze) tutti dovuti ad una ridotta attività del suo sistema
immunitario, a causa della meningite. Fino all'età di sette anni, venne affidato alla tutela del Principe
Nakayama Tadayasu. Il medico tedesco di corte, il Dott. Erwin von Baelz, tenne un diario in cui
annotò le condizioni del giovane Principe che ebbe in cura fino al suo ritorno in Germania nel 1905. Nel 1887
Yoshihito venne nominato Principe Ereditario.
Gli anni della frequentazione scolastica furono difficili: la sua carente condizione fisica lo tenne spesso lontano
dai banchi e la sua difficoltà a concentrarsi gli creò notevoli problemi. Si espresse meglio nelle
attività fisiche; con il padre nutrì una forte passione per la cavalleria ed inoltre praticava la
callistenia ed il nuoto. Spesso faceva anche lunghe passeggiate intorno alla residenza di famiglia di Hayama.
Erano comunque le attività intellettuali che preoccupavano. Nel 1893, nonostante tutto, riuscì a
diplomarsi alla scuola Gakushuin e, successivamente, continuò gli studi presso la residenza imperiale di
Akasaka.
Siamo alle soglie del XX secolo (1898) quando il principe Yoshihito iniziò la sua vita pubblica. Su
consiglio del Primo Ministro Itō Hirobumi il giovane cominciò a frequentare la Camera dei Pari,
ad avere incontri con le delegazioni straniere e a viaggiare all'interno del Paese. La volontà era quella di
mettere a contatto il futuro Imperatore con i problemi del Giappone e dei suoi sudditi. Fu certamente una mossa
vincente in quanto, anche grazie alla copertura assicurata dai media, i suoi viaggi suscitarono l'entusiasmo della
popolazione che vedeva finalmente, un autorevole membro della Casa Imperiale, interessato a conoscere le sue
condizioni di vita e i suoi problemi; andò a Kobe, Hiroshima, Etajima e poi il Kyushu dove visitò scuole
e siti governativi ed industriali.
Nel 1900 arrivò il momento di prendere moglie e, per il Principe ventenne, venne fatta un'attenta selezione al
termine della quale la scelta di Meiji cadde sulla Principessa Kujo Sadako appartenente ad un ramo cadetto della
famiglia Fujiwara. Questa fu l'ultima volta che la Corte Imperiale scelse una moglie per il Principe Ereditario.
Data la popolarità di Yoshihito, e l'interesse dei giornali, il matrimonio fu un evento che coinvolse tutto il
Paese: tutta la popolazione si unì ai sontuosi festeggiamenti organizzati e ai riti propiziatori che vennero
celebrati in tutto il Giappone. Dalla moglie ebbe quattro figlie che, contrariamente al padre, godettero tutti di
ottima salute: il Principe Hirohito (1901 - 1989), il Principe Chichibu (1902 - 1953), il Principe
Takamatsu (1905 - 1987) e il Principe Mikasa (1915 e attualmente ancora in vita).
Dopo le nozze, ricominciarono i viaggi interni, ma lo scoppio della guerra con la Russia lo portò a doversi
occupare dell'esercito e della marina visto anche che, una volta Imperatore, sarebbe diventato capo supremo delle
forze armate. Nel 1903 venne nominato colonnello dell'Esercito Imperiale e capitano della Marina Imperiale. Erano
più che altro nomine onorifiche: non partecipò mai ad azioni di guerra e l'impegno si limitò a
qualche ispezione e alla partecipazione a varie cerimonie militari.
Nel 1907 fece il suo primo ed ultimo viaggio all'estero: visitò la Corea che, in quegli anni, era un prote
ttorato del Giappone. A capo della delegazione nipponica, ebbe incontri con vari alti esponenti della vita politica
coreana tra cui l'Imperatore Sunjong e il Residente Giapponese di Corea Itō Hirobumi. Come Imperatore, ebbe
numerosi altri inviti da parte degli Stati Uniti e dei paesi europei, ma la sua situazione di salute sconsigliava
ogni viaggio all'estero e difatti tutti gli inviti vennero respinti dal governo di Tokyo.
A cavallo del secolo la figura di Yoshihito godette di grande popolarità e tutti guardavano con estrema
fiducia il futuro della monarchia. Il popolino, però, non era a conoscenza della situazione di salute del
ragazzo; non sapeva della debolezza fisica e mentale del Principe Ereditario. Chi conosceva veramente come stavano
le cose (i parenti, la Corte) guardava con preoccupazione il momento in cui Yoshihito sarebbe salito al trono. Ma
intanto la fama del principe ereditario era all'apice grazie anche al suo carattere completamente diverso da quello
del padre.
Yoshihito amava molto la famiglia: giocava spesso con i figli di cui non perdeva occasione di mostrare, con orgoglio,
la foto. Aveva un atteggiamento solare e aperto, cercava la compagnia ed era tendenzialmente un egualitario: spesso,
durante il soggiorno nella villa di famiglia al mare, lo si vedeva chiacchierare tranquillamente con i pescatori o
non farsi scrupolo ad andare a far visita alle umili famiglie di contadini che vivevano nei paraggi. Nonostante
fosse sposato, però, continuava ad avere rapporti extraconiugali - arrivava anche a chiedere ai suoi aiutanti
di procurargli una donna con cui passare la notte. Questa era una abitudine, non esclusiva della monarchia
giapponese, riprovevole, ma tollerata: il padre Meiji, oltre alla moglie, ebbe cinque concubine che gli diedero
quindici figli. I tempi però stavano cambiando e i rapporti extraconiugali, anche se riguardanti l'Imperatore,
non potevano essere tollerati. Il comportamento libertino di Yoshihito suscitava risatine sia a Corte sia nella
Dieta: era un comportamento che rischiava di gettare discredito sulla Casa Imperiale.
Oltre al suo stato di salute, Meiji e la Corte notavano, con crescente imbarazzo, la passione di Yoshihito per
l'Occidente. Era patetico vedere il futuro Imperatore atteggiarsi cercando di imitare, anche nel vestiario, il suo
idolo: il Kaiser
Guglielmo II. Inoltre il padre sicuramente avrà avuto più di un moto di d
isgusto sentendo il figlio parlare intercalando spesso il discorso con parole francesi.
Circondato dall'affetto popolare, ma anche dalla diffidenza della famiglia e della Corte, il Principe Yoshihto, a quasi 33 anni, salì sul Trono del Crisantemo: era il 30 luglio 1912. Ebbe così termine la parte più felice della sua vita.

