Yuurei
il fantasma giapponese

Una caratteristica fondamentale del folklore giapponese sono senza dubbio gli
yuurei che possiamo paragonare ai fantasmi.
In questi ultimi anni, con
l'invasione di film horror giapponesi, non tutti di buona qualità , a dire il vero, la
figura del fantasma giapponese ha conosciuto una discreta notorietà anche in Occidente.
Ma gli yuurei non sono fantasmi creati appositamente in questi ultimi decenni nel cinema,
nei manga o nella letteratura solo con lo scopo di incutere paura nel lettore o
nello spettatore: gli yuurei sono creature che hanno radici nel periodo di Edo e conobbero
una grande diffusione nel XVIII secolo.
Secondo lo scintoismo alla morte di
una persona l'anima "reikon" entra in una specie di limbo e solo dopo lo svolgimeno
del funerale, e dei relativi riti, l'anima potrà ricongiungersi con gli spiriti dei suoi
antenati con i quali avrà il compito di proteggere e di vegliare sulla sua famiglia.
Ogni anno, in estate, durante la festa di Obon, gli spiriti tornano tra i vivi a
visitare le proprie famiglie le quali li accolgono con cerimonie di ringraziamento.
Ma se il funerale non avviene o se i riti non vengono eseguiti in modo corretto, il
reikon, invece di andare tranquillamente ad unirsi con gli antenati, diventa un yuurei.
Diventa un yuurei anche se muore di morte violenta, per suicidio o se pervaso da qualche
forte sentimento: amore, vendetta, rabbia, gelosia.
Lo stato di yuurei non è eterno,
ma dura fino a quando non risolve il problema che ha causato la sua condizione: eseguire
riti riparatori sono, per esempio, un buon modo per consentire ad un yuurei di
ricongiungersi con gli antenati. Altro esempio potrebbe essere il raggiungimento della
vendetta sulla persona che ha causato la propria morte.
Luoghi tipici, in
Giappone, popolati da fantasmi sono: il castello di Himeji e il bosco di Aokigahara,
conosciuto come il bosco dei suicidi.
Gli yuurei non lasciano mai il luogo dove è
avvenuta la loro morte fisica violenta o seguono sempre la persona che è oggetto del
sentimento di gelosia, di vendetta, di rancore, di odio. Non si fermano fino a quando non
hanno raggiunto il loro scopo.
Appaiono di notte, fra le 2 e le 3 di mattina quando,
secondo la tradizione, il velo tra il mondo dei vivi e il mondo dei morti è più sottile.
L'iconografia ufficiale ce li mostra vestiti con un kimono bianco, lo stesso usato,
nelle cerimone shintoiste, per vestire i morti. Lunghi capelli neri e spesso, sulla
fronte, hanno un triangolo di stoffa legato attorno alla testa. Una caratteristica degli
Yurei è quella di non avere le gambe e di fluttuare nell'aria.
Questi elementi
dell'aspetto sono una eredità sia dei riti funerari della religione scintoista e sia del
risultato di come gli yuurei venivano rappresentati, durante il periodo di Edo, nel teatro
Kabuki e nei dipinti Ukiyo-e.
Infine, una curiosità , la grande maggioranza
degli yuurei sono donne forse perchè sono loro che, nel mondo dei vivi, vivono dei
sentimenti più forti quali l'amore, l'odio, le gelosia, la vendetta. Gli yuurei maschili
sono prevalentemente guerrieri morti sui campi di battaglia.

