Yorimasa
Tratto da Myths and Legends of Japan di Frederick Hadland Davis
Traduzione e adattamento a cura di C.Suriani

Tanti anni fa c'era un imperatore seriamente ammalato. Non riusciva a dormire di notte a causa di un orribile rumore che proveniva dal tetto del palazzo. Un certo numero di cortigiani decise di rimanere in attesa di questo strano visitatore notturno. Non appena tramontò il sole, notarono una nuvola scura arrivare da oriente e sostare sul tetto dell'angusto palazzo. Quelli che erano rimasti nella camera da letto dell'imperatore, sentirono uno straordinario rumore come se la nuvola si fosse trasformata in una bestia dotata di giganteschi e potenti artigli. Notte dopo notte il terribile visitatore tornò, e notte dopo notte la salute dell'imperatore peggiorò. Egli divenne così malato che, a quelli che erano con lui, apparve chiaro che, se non fosse fatto qualcosa per distruggere il mostro, l'imperatore sarebbe certamente morto. Alla fine venne deciso di chiamare Yorimasa, uno dei cavalieri del regno, che era sufficientemente valoroso per salvare l'imperatore dalla sua terribile maledizione. Yorimasa, in previsione della battaglia, si preparò meticolosamente. Prese il suo arco migliore, le sue frecce con la punta di metallo, vestì la sua armatura sulla quale indosso un vestito da caccia, con un cappello da cerimonia invece dell'elmo. Al tramonto si tenne nascosto fuori dal palazzo. Mentre aspettava, tuoni e fulmini si scatenarono nel cielo sopra la sua testa e il vento ululò come un'orda di demoni. Ma Yorimasa era un uomo coraggioso e in nessun modo la furia degli elementi riuscì a scoraggiarlo. Quando arrivò mezzanotte, vide una nuvola scura attraversare il cielo e posizionarsi sopra il tetto del palazzo: si portò, precisamente, sull'angolo a nord-est. Ancora i fulmini illuminarono il cielo, e questa volta vide gli scintillanti occhi di un grande animale. Notando l'esatta posizione del mostro, tese l'arco e la freccia dalla punta di metallo colpì l'obbiettivo. Ci fu uno spaventoso ruggito di rabbia e quindi lo strano mostro rotolò dal tetto fino a terra, con un grande tonfo.
Yorimasa e i suoi aiutanti corsero verso la spaventosa creatura e la uccisero. Questo mostro diabolico era grande quanto un cavallo, aveva la testa da scimmia, il corpo e gli artigli come quelli di una tigre, una coda da serpente, le ali da uccello e le scaglie come quelle di un drago. Non c'è da meravigliarsi se l'imperatore diede ordine che la pelle del mostro venisse conservata nel tesoro della Casa Imperiale. Dal momento dell'uccisione del mostro, la salute dell'imperatore migliorò velocemente. Yorimasa venne ricompensato con una spada, Shishi-wo ("il re dei leoni"). Egli, inoltre, venne promosso a Corte e potè finalmente sposare Lady Ayame, la più bella ragazza della Corte Imperiale.

