Kintaro, il ragazzo d'oro

Il 5 Maggio di ogni anno, in Giappone, si celebra la festa dei bambini - le bambine hanno la loro festa il 3 Marzo -
e ogni bimbo riceve in dono un bambolotto raffigurante Kintaro. Questo regalo è un auspicio per una
crescita improntata sulla forza e sul coraggio che sono appunto le doti che contraddistinguono Kintaro, uno dei
personaggi più noti del folklore giapponese.
"Ragazzo d'Oro" è la traduzione che più si avvicina al suo nome; il ragazzo è solito portare un
grembiule con sopra stampata la parola oro "Kin". Altro suo elemento ricorrente è l'ascia che porta sempre con
se.
Kintaro, così come Momotaro, è un personaggio molto conosciuto in Giappone, soprattutto tra i
più piccoli. E' un personaggio del folklore, ma, dopo aver superato il periodo della giovinezza, viene
associato, come vedremo, ad un personaggio veramente esistito durante il Periodo Heian.
Immagini di Kintaro che lotta, e vince, contro un orso in un incontro di Sumo o mentre combatte contro una carpa
gigante, sono immagini che si ritrovano spessissimo in libri per l'infanzia, ma non solo; anche statue, stampe
antiche e cinema hanno spesso attinto a questo personaggio per le loro produzioni.
Sulla nascita di Kintaro, e sulla sua vita di ragazzino prodigio, ci sono tante leggende e racconti folkloristici e
quindi è impossibile ricostruire con esattezza la sua vita.
Intorno all'anno 1000 d.C., nel paese di Jizodo, vicino al monte Kintoki viveva un uomo molto ricco, chiamato
Shima-choja, il quale aveva una bellissima figlia, la Principessa Yaegiri. Un giorno Yaegiri incontrò
un guerriero della famiglia Sakata, Yosi-ie: si sposarono e le nozze furono molto sfarzose, come racconta la
leggenda.
Purtroppo presto scoppiò una faida all'interno del clan dei Sakata e il marito Yosi-ie venne ucciso dallo zio
in un momento in cui si trovava privo della guardia personale La moglie Yaegiri, che era incinta, fuggi nei boschi del
Monte Kintoki e fece bene visto che lo zio, sapendo della gravidanza, si mise alla ricerca della donna volendo
sopprimerla per evitare qualsiasi pericolo di vendetta futura da parte del figlio di Yosi-ie.
La Principessa Yaegiri diede quindi alla luce un bimbo che chiamò Kintaro.
Kintaro visse nella foresta con gli animali come compagni di gioco. Egli crebbe forte e coraggioso e la sua forza
era leggendaria; si diceva che riuscisse a piegare gli alberi come fossero fili di paglia o che riuscisse a
sconfiggere gli orsi in lotte di Sumo.
Un giorno passò da quelle parti un importante guerriero della famiglia dei Minamoto, Yorimitsu, che venne
presto a sapere dell'esistenza di questo ragazzo dall'incredibile forza. Lo mandò a chiamare e gli offrì
un posto nella sua Guardia Personale.
Fu così che Sakata Kintoki, il nome da adulto di Kintaro, divenne un guerriero al servizio di
Minamoto Yorimitsu. Il personaggio di Sakata Kintoki è storicamente esistito.
Kintoki iniziò un periodo di duro addestramento nelle arti marziali e alla fine divenne la guida di un
quartetto di guerrieri "Shitenno", agli ordini di Yorimitsu, divenuto leggendario per la forza e per l'abilità
nelle arti marziali.
Sakata Kintoki morì all'età di 54 anni.
Non essendo una figura storicamente esistita, sul personaggio di Kintaro sono sorte molte leggende che raccontano
della sua origine e della sua vita di bambino dalla forza straordinaria. Racconti in cui vediamo Kintaro affrontare
carpe giganti, demoni, animali mostruosi. Per quanto riguarda le origini, c'è una leggenda, per esempio, che
racconta come Kintaro sia nato dall'unione tra la Principessa Yaegiri e un drago rosso in cima alla montagna Kintoki.
Presso la medesima montagna, nella regione di Hakone, esiste un tempio dedicato alla memoria di Kintaro. Nel tempio
viene custodita l'ascia che, secondo la tradizione, sarebbe quella che il Ragazzo d'oro portava sempre con se. Qui
si può vedere, su una roccia, l'impronta della mano di Kintaro e inoltre è possibile leggere le sue
storie e la sua biografia.
E' inutile dire che in questa zona nessuno nutre dubbi sulla reale esistenza di Kintaro.

