La fortezza di Goryokaku
Se si visita la città di Hakodate, situata all'estremità meridionale dell'isola di Hokkaido, non si
può fare a meno di visitare il complesso del forte di Goryokaku. Con la sua caratteristica forma a stella
è il primo e il più grande forte giapponese costruito con un disegno occidentale.
Con il trattato di Kanagawa del 1854, stipulato tra il Commodoro Matthew C. Perry e i rappresentanti dello
shogunato, il Giappone aprì, alle navi straniere, i porti di Shimoda e Hakodate (nel 1859 anche a Nagasaki
toccò la stessa sorte). Nella città di Hakodate, quindi, arrivarono le prime rappresentanze di missioni
commerciali straniere. I più attivi, data la vicinanza, furono i russi che vi aprirono un consolato e vi
costruirono anche una chiesa ortodossa. Nella città, proprio per i numerosi rapporti con l'esterno, vennero
costruite varie chiese cristiane.
Per ospitare gli uffici governativi e amministrativi, venne progettata la costruzione di un forte che potesse
svolgere anche un potente ruolo militare: tra i governanti giapponesi non era scomparsa la paura che gli stranieri,
dopo essere entrati nel paese, volessero occuparlo militarmente. La costruzione fu affidata a Takeda Ayasaburo.
L'architetto Takeda faceva parte del gruppo dedito agli "studi olandesi". Basandosi quindi sui libri occidentali di
architettura militare e ispirandosi alle opere dell'architetto francese Sebastien Le Preste (Marchese di Vauban),
edificò il forte che venne terminato nel 1866. Dalla forma pentagonale, il forte si estende per 251.400 mq e
possiede mura di cinta alte 5 metri. La fortezza venne costruita tenendo conto delle armi dell'epoca e batterie
poste al vertice di ogni punta, permettevano di concentrare un gran volume di fuoco, indipendentemente dalla
direttrice dell'attacco nemico. Tutta la struttura era circondata da un profondo fossato. La pietra necessaria per
la sua costruzione venne presa dal vicino Monte Hakodate. Alla pietra, per aumentare la resistenza, furono aggiunti
elementi in ferro. Goryokaku è un esempio unico in Giappone.
Nel Gennaio del 1868 scoppiò la Guerra di Boshin tra i sostenitori dello shogunato Tokugawa e i seguaci
dell'Imperatore Meiji. La vittoria arrise agli imperiali, ma ci volle più di un anno per avere ragione dei
seguaci dello shogunato. Dopo la caduta di Tokyo e la resa di Tokugawa Yoshinobu, l'ultimo Shogun, la lotta
continuò nel nord del paese dove i Daimyo si coalizzarono contro l'Imperatore. La resistenza, per quanto
coraggiosa, venne inevitabilmente schiacciata. Tremila uomini fedeli allo shogunato, tra cui l'Ammiraglio Enomoto
Takeaki con alcune navi, fuggirono nell'isola di Ezo (Hokkaido). I ribelli, dopo aver avuto facilmente la meglio sul
governatore dell'isola, entrarono in Hakodate. Il 15 Dicembre 1868 venne proclamata la Repubblica di Ezo, modellata
sull'esempio americano. Presidente venne eletto Enomoto. La Repubblica ottenne il riconoscimento della Francia e
dall'Inghilterra. Nonostante tutto i ribelli riconoscevano ancora l'autorità dell'Imperatore e intavolarono
trattative con Tokyo per cercare una soluzione alla crisi. Chiedevano a Tokyo, fra l'altro, l'invio ad Ezo della
famiglia Tokugawa, cosa che, naturalmente, venne rifiutata.
Fallita ogni trattativa, l'Imperatore spedì, nell'Aprile del 1869, una flotta verso Ezo. Hakodate, con il
forte Goryokaku, era la chiave di tutta la difesa della neonata Repubblica. L'esercito era guidato da ufficiali
francesi e giapponesi: il comandante in capo era Otori Kausuke mentre il suo vice era il capitano francese Jules
Brunet.
Il 9 Aprile 1869 settemila soldati imperiali sbarcarono nell'isola di Ezo e misero sotto assedio il forte di
Goryokaku. Tra il 4 e il 10 Maggio si svolse ad Hakodate la prima battaglia navale in cui vennero impiegate navi
giapponesi. Il valore dei repubblicani era grande e il coraggio esemplare, ma alla fine il forte fu conquistato e
con esso terminò la breve epopea della Repubblica di Ezo.
Jules Brunet riuscì avventurosamente a tornare in Francia mentre Enomoto Takeaki, dopo alcuni anni di
prigione, tornò alla vita militare e politica ricoprendo anche vari ministeri.
Dopo la battaglia di Hakodate, il forte di Goryokaku era un cumulo di rovine. Tutti gli edifici al suo interno
furono demoliti. Nel 1913 divenne un parco e aperto al pubblico
Oggi il forte è diventato un luogo di relax e di svago. E' famoso per i suoi alberi di ciliegio che a
Primavera regalano un affascinante spettacolo. Accanto alla fortezza, che è diventata una attrazione turistica
anche per gli stranieri che visitano la città, è stata eretta una torre alta 50 metri da cui si possono
ammirare il panorama della città e il forte con la sua caratteristica forma a stella.

