L'imperatore Akihito
e famiglia
La dinastia Yamato è la più antica e longeva tra le famiglie attualmente regnanti. Se vogliamo
prestare fede alla tradizione, il capostipite della dinastia, nonchè primo imperatore del Giappone, fu
l'imperatore Jimmu che governò sul Giappone,
secondo la leggenda, tra il 660 a.C. e il 585 a.C. Poi una successione di 125 imperatori fino all'attuale Imperatore Akihito e la dinastia continuerà con il figlio
Naruhito e con il figlio di quest'ultimo Hisahito.
La leggenda racconta che l'Imperatore Jimmu sia il
diretto discendente della dea del Sole Amaterasu e, conseguentemente, quindi tutti gli imperatori discendono da lei:
da qui il carattere divino attribuito alla figura dell'imperatore.
Le prerogative divine dell'imperatore sono
rimaste fino al 1945 anno in cui vi rinunciò, a seguito della nuova Costituzione imposta dagli Stati Uniti.
Alla morte ogni imperatore assume il nome dell'era che contraddistingue il suo regno: per esempio
all'Imperatore Hirohito, dopo la morte avvenuta nel 1989, venne dato il nome di Imperatore Showa, l'attuale
Akihito, dopo la morte, assumerà il nome di Imperatore Heisei e così sarà ricordato dai
posteri.
Gli affari privati e pubblici della famiglia imperiale vengono gestiti dall'Agenzia della Casa
Imperiale, un ente governativo. Compiti dell'Agenzia sono quelli di essere responsabile della salute e dalla
sicurezza della famiglia imperiale, organizzare i viaggi e gli appuntamenti, preoccuparsi della successione e anche
dei matrimoni che coinvolgono membri della casa Yamato.
Attualmente sul trono del Crisantemo, siede,
dal 1989, l'Imperatore Akihito, figlio di Hirohito. Nel 1969 ha sposato la signorina Michiko Shoda, la prima
donna non aristocratica ad essere ammessa nella famiglia.
La coppia ha tre figli: il Principe Naruhito,
il Principe Akishino e Sayako Kuroda che, avendo sposato un semplice dipendente del comune di Tokyo, è uscita
dalla famiglia e ha perso il titolo di principessa.
Naruhito, il primo nella lista della successione,
ha sposato, nel 1993, Masako Owada, altra donna non di origine aristocratica. La coppia ha una figlia:
la Principessa Aiko. L'altro figlio, Akishino, secondo nella successione, sposò, nel 1990, Kawashima Kiko,
una borghese, e la coppia ha attualmente tre figli: le Principesse Mako e Kako e il Principe Hisahito che è
il terzo nella linea di successione.
Nel 1945 venne approvata anche la legge Salica che regola la
successione al trono. Questa legge, tra l'altro, esclude le donne dalla successione.
Dopo la nascita di
Akishino, avvenuta nel 1965, non ci furono più nascite maschili all'interno della famiglia imperiale.
I componenti nella linea di successione, dopo Akishino, sono tutti di età molto avanzata che non danno
quindi molte garanzie. C'era quindi il rischio che si aprisse una crisi dinastica che solo una revisione della
legge Salica poteva evitare. E una revisione, aprendo anche alle donne l'accesso al trono, era allo studio quando
è arrivata la nascita di Hisahito. A seguito di questa nascita la revisione della legge venne accantonata con
grande soddisfazione, bisogna dirlo, degli ambienti politici più tradizionalisti. Se la revisione fosse stata
approvata, al terzo posto nella linea di successione, ci sarebbe adesso la Principessa Aiko.
Attualmente l'imperatore non detiene nessun potere politico o religioso. Secondo la Costituzione è il simbolo
dello Stato e dell'unità dei Giapponesi. I suoi pochi compiti sono strettamente regolati dalla Costituzione:
rappresenta lo Stato all'estero, nomina il Primo Ministro su indicazione della Dieta.
Fra i Giapponesi la
famiglia imperiale gode ancora di grandissima simpatia e rispetto.

