La yakuza e il
terremoto di Sendai
Noi tutti conosciamo la yakuza come un gruppo dedito al crimine, più o meno violento, e paragonabile alla
mafia italiana. Ma è un'organizzazione piuttosto atipica: basti pensare, per esempio, al suo ruolo dopo il
recente terremoto che ha colpito la regione di Tohoku.
Il giorno successivo al terribile sisma di Sendai, l'Inagawa-kai (il terzo più grande gruppo yakuza del
Paese, fondato nel 1948) si è attivato per spedire 25 camion pieni di ramen istantaneo, batterie, torce,
bibite nella regione di Tohoku. Il Sumiyoshi-kai, il secondo gruppo più numeroso, ha aperto i suoi
uffici per offrire rifugio agli stranieri, cosa impensabile per un gruppo criminale considerato xenofobo e legato
agli ambienti di estrema destra. Anche il principale gruppo di yakuza, il Yamaguchi-gumi si è dato da
fare facendo arrivare tonnellate di generi di prima necessità per i terremotati e per i superstiti dello
tsunami. Cinquanta tonnellate di forniture sono state spedite nella città di Hitachinaka, una delle più
colpite. Settanta camion di aiuti sono stati invece mandati nelle aree di Ibaraki e Fukushima. Ma la yakuza, per
timore che gli aiuti vengano rifiutati, non ci tiene a pubblicizzare il suo intervento; spesso gli aiuti vengono
portati e abbandonati in determinati punti di raccolta a completa disposizione della popolazione colpita.
Non è la prima volta che l'organizzazione criminale partecipa ad operazioni in aiuto della popolazione civile;
dopo il grande terremoto di Kobe del 1995, fecero sensazione gli elicotteri messi a disposizione dalla yakuza, che
nella regione del Kansai ha la sua roccaforte, per portare soccorso alle vittime del sisma. Ma della yakuza, in
casi particolari, se n'è servito anche l'ordine costituito; dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale gli
Stati Uniti contattarono Yoshio Kodama, un personaggio estremamente controverso, affinchè facesse in
modo che la yakuza contribuisse al mantenimento dell'ordine pubblico, oltre a svolgere attività per impedire
l'infiltrazione comunista nella società giapponese. Più recentemente la polizia ha contattato capi
yakuza per assicurarsi la loro collaborazione affinchè non ci fossero spiacevoli incidenti di ordine pubblico
durante la visita in Giappone del Presidente americano Barack Obama.
La yakuza è un'organizzazione criminale molto ramificata in Giappone; si occupa di appalti, estorsioni,
controllo del mercato del sesso e del gioco d'azzardo, truffe, contrabbando, operazioni finanziarie. Esisterebbe un
tacito accordo con la polizia: nei periodi di crisi la polizia fa ricorso all'aiuto della yakuza che, da parte sua,
si impegna a non pubblicizzare il suo ruolo.
Di solito si dice che i momenti peggiori fanno emergere quello che di meglio c'è in ognuno di noi, ma è
oggettivamente difficile credere che la yakuza sia diventata un organismo caritatevole senza secondi fini; è
tuttavia lecito pensare che il suo aiuto sia interessato. Nelle zone distrutte dal terremoto e dallo tsunami, presto
o tardi, bisognerà ricostruire: un boccone molto ambito per il gruppo criminale che ha nell'immobiliare uno
delle sue attività più redditizie. Oggi la yakuza aiuta i cittadini colpiti da questa tragedia, e domani
si aspetterà, in cambio, la chiusura di qualche occhio, da parte della polizia, in caso di irregolarità
nell'acquisizione di qualche appalto.
In Giappone sono circa 80 mila gli aderenti ai vari gruppi che si ricollegano alla yakuza. Teoricamente essere
membri della yakuza non è illegale, ma le sue attività sono strettamente controllate dalla polizia.
Nelle principali città giapponesi esistono uffici delle varie famiglie mafiose, con tanto di insegna, i cui
capi sono pubblicamente noti. Esistono anche riviste yakuza e gli affiliati si riconoscono per via dei tatuaggi che
coprono larghe porzioni del corpo.
Il nome deriva da un antico gioco giapponese, l'oicho-kabu, una sorta di blackjack in cui però bisogna
arrivare al punteggio di 19 e non di 21. Se un giocatore raggiunge il punteggio di 20, sballa: il 20 è quindi
il punteggio peggiore, equivale a 0. Una di queste combinazioni che danno il risultato di 20 è 8-9-3 che in
giapponese si legge come ya-ku-sa. Un yakuza è quindi un "perdente".

