Un matrimonio particolare
I mondi virtuali, comparsi già da qualche anno, sono dei luoghi in cui ognuno può fare cose che magari nel mondo
reale non farebbe mai. Sono dei mondi alternativi dove si può socializzare, acquistare, vendere, imparare, giocare,
costruire. Ognuno ha il suo avatar, il suo alter-ego, che può o meno essere simile al nostro io reale.
A parlare di mondi virtuali, la mente pensa subito a Second Life, il più conosciuto. Nel mondo di Second Life ognuno
può costruirsi la propria vita con tutti gli eventi che possono costellare la vita reale. Tra questi eventi
c'è anche il matrimonio: due avatar si incontrano, iniziano la loro storia d'amore coronata, eventualmente, da una cerimonia
nuziale con tanto di chiesa, prete e invitati. Ma tutto, naturalmente, fatto di pixel e quindi virtuale.
In Giappone viene rotto un nuovo tabù: il primo matrimonio tra un essere umano e un avatar.
Il "marito", che si fa chiamare Sal9000, ha preso come sposa una "ragazza", Nene Anegasaki, una delle protagoniste
del gioco della Nintendo "Love Plus".
In questo gioco, lo scopo è quello di incontrare una ragazza e cercare di costruire con lei una storia d'amore. Il
gioco sta incontrando in Giappone un grande successo.
Sal9000 e Nene, quindi, hanno cominciato la loro storia a Settembre, quando il ragazzo ha cominciato a cimentarsi
con il gioco e la loro relazione è stata suggellata dal matrimonio che - a conferma della serietà di Sal9000 - si è
svolto davvero.
Di fronte ad alcuni amici e ad un migliaio di internauti, il futuro marito, vestito elegantemente come la cerimonia
richiede, ha promesso il suo amore eterno a Nene che faceva capolino dallo schermo della sua console Nintendo.
Francamente il sottoscritto ha un po' di dubbi che poi abbiano consumato il matrimonio, ma comunque ora sono
"marito" e "moglie".
Sal9000, dice, è consapevole che il matrimonio non è giuridicamente valido e tantomeno vincolante, ma è solo un modo
per esprimere la sua grande passione per quella "ragazza" che considera la sua donna ideale.
Pur facendo parte, il ragazzo, della cerchia - sempre più grande a dire la verità - di dipendenti da videogioco, non
è considerato, dagli esperti della materia, un caso estremo.
Sono molti i ragazzi che fuggono dalla realtà per rifugiarsi nei mondi virtuali e solo là riescono a relazionarsi
con gli altri e ad esprimere i loro sentimenti. Sal9000, invece, ha rilasciato interviste, per questa notizia, ha
invitato al suo matrimonio amici reali e, almeno fino ad ora, è conscio della differenza tra il mondo reale e il
mondo virtuale.
La storia appena raccontata può anche far sorridere, ma è un campanello d'allarme da non sottovalutare, specialmente
in Giappone dove c'è il problema della mancanza di nascite.
Sal9000, da quando ha incontrato Nene, non sente l'esigenza di avere una fidanzata reale.
Un rapporto con un essere virtuale - oggi un avatar, ma domani potrebbe essere un robot - è meno complicato, più
rilassante: niente litigi, niente figli, costi di molto inferiori, un partner ubbidiente e servizievole.
Stiamo quindi andando verso questa direzione ? Verso una società dove i contatti fra umani saranno sempre più
rari ?
Ai governi, non solo quello giapponese, spetta di trovare il modo che questo non succeda, magari con una adeguata, e
forte, politica famigliare. Anche la scuole dovrebbe fare la sua parte insegnando ai ragazzi che la tecnologia può
essere bella, utile, divertente, ma non potrà mai sostituire il calore delle relazioni umani.