Il Premier Hatoyama perde consensi
Per il Primo Ministro Yukio Hatoyama la luna di miele con il Paese sembra finito.
Nominato a capo del governo a seguito della schiacciante vittoria del suo partito, il Partito Democratico, nelle
ultime elezioni che hanno riguardato il rinnovo della Camera Bassa, Hatoyama ha goduto, almeno fino ad adesso, di un
vasto consenso nell'opinione pubblica evidentemente stanca del decennale dominio della scena politica da parte del
Partito Liberal-Democratico.
Non si contano, durante i governi conservatori, gli scandali, principalmente finanziari, che hanno coinvolto
esponenti del governo o loro collaboratori. Questi scandali hanno avuto una parte non indifferente nel calo della
popolarità che, durante gli ultimi governi di Centro-Destra, è sceso a livelli storici.
Con l'epocale cambio della guardia, si sperava che queste cattive usanze diventassero solo un triste ricordo, ma,
invece, con il governo Hatoyama gli scandali non sono certo spariti.
A Dicembre dello scorso anno il Premier venne accusato di aver ricevuto fondi, per il suo partito, per 4 milioni di
dollari (2.8 milioni di Euro) che non vennero registrati correttamente - la maggior parte dei soldi gli vennero
donato dalla madre (Yasuko Hatoyama erede della Bridgestone Corporation) e il resto donato da persone
risultate poi decedute. Il Premier si scusò pubblicamente, ma lo scandalo cominciò a minare la fiducia
che i Giapponesi avevano riposto in lui.
Solo poche settimane fa un altro scandalo - più grave questo - che coinvolse il segretario del partito di
maggioranza, Ichiro Ozawa. Ozawa venne accusato di aver acquistato, a Tokyo nel 2004, un terreno per una
somma di 452 milioni di yen (circa 3.5 milioni di Euro). C'è mistero attorno alla provenienza di quei soldi;
l'accusa dice che sarebbero provenienti da donazioni fatte al partito, e non registrati, mentre l'avvocato della
difesa assicura che provengono, invece, dai suoi risparmi personali. Ozawa è deciso a dare battaglia e non
intende fare un passo indietro nella sua posizione politica di n.2 del partito.
Yukio Hatoyama viene accusato dall'opinione pubblica di non fare niente per costringere Ozawa alle dimissioni: un
passo indietro - lo pensano in molti - del Segretario del partito, dovrebbe essere una mossa doverosa, in attesa di
chiarire la situazione.
In un sondaggio condotto dal quotidiano Yomiuri Shimbun risulta che, per la prima volta, lo scontento verso il
governo, da parte dei giapponesi che non si sentono legati a nessun partito, supera il 50%. La grande maggioranza
degli intervistati (73%) pensa che Ozawa dovrebbe dimettersi e deplorano (68%) l'assenza di una presa di posizione
da parte di Hatoyama.
Comunque è tutto il governo che sta negativamente risentendo dello scandalo; il sondaggio mostra, fra l'altro,
che il gradimento verso il governo è sceso al 41%, dal 55%, fra le donne, e al 50%, dal 57%, fra gli uomini.
Non sono certo dati paragonabili a quelli catastrofici dei governi Abe, Fakuda e Aso, ma sicuramente suonano come un
campanello d'allarme da non sottovalutare. Oltretutto da più parti, nella società civile, cominciano a
sorgere dubbi sul Partito Democratico che ha promesso tanto durante la campagna elettorale, ma i risultato stentano
a vedersi.