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ATTENZIONE !! Cercansi sponsor un evento culturale

L’Associazione Culturale Gohan di Vicenza è alla ricerca di sponsor per un evento cultura che si terrà, nella città veneta, nel prossimo autunno.

L’evento riguarderà la figura del Kamikaze. Verrà esaminato il fenomeno, non solo dal punto di vista militare, ma anche sociale, religioso, storico, filosofico. Non sarà una glorificazione del Kamikaze, ma uno studio, il più possibile obbiettivo, a 360° gradi su questi giovani piloti giapponesi che decisero di immolarsi per la Patria e per l’imperatore.

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Susanoo e Yamata-no-Orochi

Un interessante racconto della mitologia giapponese è quello riguardante la lotta tra Susanoo, il dio del mare e delle tempeste e fratello della dea del Sole Amaterasu, contro il drago Yamata-no-Orochi,
I fatti si svolgono nella provincia di Izumo (il nome deriverebbe dalla dea Izanami che sarebbe sepolta sul Monte Hiba, al confine della provincia), nella prefettura di Shimane. La provincia è uno dei posti più antichi di tutto il Giappone e zona molto importante per lo Shintoismo: basti pensare che qui sorge il famoso tempio di Izumo, uno dei più importanti e antichi di tutto il Paese. Secondo la mitologia nella provincia di Izumo è localizzata anche l’entrata a Yomi, il mondo degli inferi.

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La fotografia “Yokohama Shashin”

Yokohama Shanshin

Samurai del Satsuma

Nella seconda metà dell’Ottocento, il Giappone finalmente si aprì al mondo esterno e i porti di Yokohama, Hakodate e Nagasaki cominciarono ad ospitare i primi battelli stranieri.
Nell’opinione pubblica occidentale c’era enorme curiosità circa questo misterioso paese di cui fino ad allora si era sempre favoleggiato. I racconti dei marinai e dei commercianti che, per ragioni di lavoro, avevano visitato quel Paese, non erano sufficienti per soddisfare la curiosità della gente.
Con l’apertura del Giappone al mondo esterno, nel Paese cominciarono ad arrivare anche i primi turisti. che desideravano riportare in Patria dei souvenir come testimonianza delle incredibili bellezze e particolarità di quel Paese per due secoli quasi completamente chiuso agli stranieri.

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Il Giuramento dei Cinque Articoli

Kido Takayoshi

Kido Takayoshi

Dopo la vittoria di Toba-Fushimi (27 gennaio 1868) contro le forze fedeli all’ex shogun Tokugawa Yoshinobu, gli imperiali dilagarono nell’occidente del Paese che venne assoggettato in breve tempo. Tokugawa, abbandonati i suoi uomini a Toba-Fushimi, si ritirò ad Edo dove si preparò all’ultima disperata difesa. Lo scontro finale venne evitato in quanto Tokugawa accettò l’ultimatum lanciatogli da Saigo Takamori che si apprestava a sferrare l’assalto finale al castello. L’ex shogun si sottomise alla volonta imperiale e fu mandato in esilio nel Shizuoka. La guerra civile sarebbe andata avanti fino al maggio dell’anno successivo, e si sarebbe conclusa con la presa di Hakodate, ma era ormai innegabile che il nuovo governo oligarchico, almeno per quanto riguarda l’aspetto militare, aveva raggiunto la piena legittimazione già dopo la battaglia di Toba-Fushimi.

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La Yakuza oggi

Yakuza

Affiliati della Yakuza

Yoshio Kodama durante gli anni della guerra era un giovane di grande speranze: ultranazionalista e fanatico. Svolse azioni di spionaggio in Asia e, all’età di 34 anni, era già contrammiraglio della flotta imperiale e consigliere del primo ministro Hideki Tojo.
Dopo la guerra venne incarcerato dagli americani che lo considerarono, oltretutto, un elemento pericoloso. Sarebbe dovuto rimanere molto a lungo in prigione, ma la sua frequentazione, prima della guerra, degli ambienti della yakuza, gli valsero l’attenzione degli americani che cercavano un uomo di collegamento tra la mafia giapponese e la sezione G-2 del loro spionaggio militare.

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La Yakuza: dalle origini agli anni ’60

Kabukimono

Kabukimono

Il Giappone è uno dei Paesi al mondo con il più basso indice di criminalità, ma, nello stesso tempo, ospita una delle più grandi organizzazioni criminali a livello mondiale: la Yakuza.
AllaYakuza, secondo dati risalenti al 2005, aderiscono circa 86.300 affiliati divisi in varie famiglie. Per farci un’idea di cosa è la Yakuza, potremo paragonarla alla Mafia italiana con cui ha molti punti in comune. C’è però una grande differenza con la Mafia italiana; se la mafia è una organizzazione segreta che vive nell’ombra, la Yakuza, sembra incredibile a dirsi, vive allo scoperto: ha i suoi uffici, i suoi aderenti sono facilmente riconoscibili dai tatuaggi che spesso mostrano pubblicamente, le insegne delle varie famiglie sono spesso oggetto, addirittura, di attività di marchandising; si potrebbe pensare che arrestare i membri e i capi della yakuza, visto che non si nascondono, dovrebbe essere abbastanza facile, ma, come vedremo, soprattutto in un successivo articolo, non è così semplice la cosa.

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Kuchisake-onna

Kuchisake-onna

Kuchisake-onna

Se vi doveste trovare in Giappone a cammiare, in una serata nebbiosa, lungo una strada poco frequentata e incontraste una donna,
affascinante, con indosso una mascherina, che vi chiedesse “Sono bella ?”, state attenti a come rispondete perchè, con ogni probabilità, avrete incontrato una Kuchisake onna.
La Kuchisake onna, o “donna dalla bocca spaccata”, è la protagonista di una leggenda urbana famosa in tutto il Giappone e sono molti a giurare che non si tratti solo di una leggenda.
La storia, probabilmente, ha radici in un episodio che sarebbe accaduto durante il periodo Heian (794 – 1185 d.C.).

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Tokashiki, un passo nella natura

Aharen

Spiaggia di Aharen

Tokashiki è un villaggio nell’omonima isola facente parte delle Isole Kerama poco distanti dall’arcipelago di Okinawa. Oggi è un paradiso naturalistico di rara bellezza, ma nella sua storia ha attraversato momenti drammatici come quelli relativi alla battaglia di Okinawa – episodio fra i più cruenti della Guerra del Pacifico – svoltasi dall’inizio di aprile fino al 21 giugno del 1945. Occupata dagli americani qualche giorno prima dell’assalto all’isola di Okinawa, Tokashiki venne usata come base d’appoggio per le operazioni militari. Visse, quindi, la tragedia in prima linea; nei giorni successivi centinaia di uomini, donne e bambini delle Isole Kerama preferirono suicidarsi piuttosto che vedere gli Americani sull’uscio di casa.

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Sugihara Chiune un eroe silenzioso

Chi salva una vita salva il mondo intero
(Talmud)

Neanche un cacciatore può uccidere un uccello se questi
viene da lui a cercare rifugio

(detto samurai)

Sugihara Chiune

Sugihara Chiune

Grazie al regista americano Steven Spielberg, tutti conoscono l’eroismo dell’industriale tedesco Oskar Schindler che, durante la Seconda Guerra Mondiale, salvò migliaia di ebrei assumendoli nelle sue fabbriche e strappandoli così dall’Olocausto. Il suo splendido esempio non fu l’unico: in quegli anni in cui l’umanità toccò il fondo in fatto di bestialità e abominio: ci furono alcuni uomini che, mettendo in pericolo la loro vita e la loro carriera, si adoperarono per salvare altri essere umani strappandoli dalla morte certa. Oltre a Schindler, non si possono certo dimenticare, per esempio, il diplomatico italiano Giorgio Perlasca, l’uomo d’affari tedesco John Rabe, il diplomatico giapponese Sugihara Chiune e il diplomatico svedese Raoul Wallenberg.

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Aghe Goma Dango

Aghe Goma Dango

Aghe Goma Dango

Gnocchi di sesamo fritto

Ingredienti

150g di farina di riso, 1,5 cucchiai di zucchero, 150 cc di acqua, sesamo, olio vegetale per friggere (no olio di oliva)

(per il ripieno)

80g di Red bean paste(Anko, crema di fagioli rossi Azuki ), 1,5 cucchiai di crema di sesamo (Tahineh)
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